martedì 15 febbraio 2011

Io vivo e tu muori: Perché? E' questione di razza caro!


Una cosa che non mi si deve toccare sono gli animali, specie i cani.
Ecco, aver letto su un sito in cui bazzico spesso e aver sofferto per 32 minuti e 25 secondi in balia di scienziati pazzi alla Victor Frankestein è stato semplicemente agghiacciante, disgustoso e deprimente. Esatto, non si può non star male vedendo cose del genere, ci si fa schifo fa soli per la nostra impotenza contro un mondo di merda che peggiora sempre più.

Ora vi dico il perché di questo post.
Circa una mezz'ora fa ho scoperto una cosa veramente schifosa. Il Kennel Club ( http://www.the-kennel-club.org.uk/services/ ), un'organizzazione che si occupa della riproduzione, della mostra e della promozione di più di una razza canina. Per Kennel Club si può anche parlare di tutti i club di razza, anche se per "tutti" si intendono esclusivamente le razze che hanno deciso di riconoscere, mentre per "razza"s'intendono i cani di razza pura, dove non sono compresi gli ibridi o gli incroci misti tra razze canine.

Ora vi riporto il testo dove ho appreso la notizia.



Un pedigree ad ogni costo

Quando si parla di cani di razza è l’Inghilterra a fare da esempio. Un club in particolare, il Kennel Club, impone si può dire mondialmente le proprie regole nel campo degli incroci fra cani, si tratta di direttive il cui valore è universale. Eredità dell’ eugenetica del 19esimo secolo la filosofia di questi club per animali da concorso sta condizionando il destino di milioni di cani di razza in tutto il mondo, creando per alcune specie delle situazioni drammatiche.
Il Cavalier Spaniel, un piccolo cane da compagnia, è una razza sempre più manipolata e modificata per ragioni estetiche tanto da essere colpita da una forma tremenda di epilessia,questo perché la sua scatola cranica è stata talmente ridotta dagli allevatori che il cervello non ha più abbastanza spazio al suo interno.
Il documentario propone una galleria di mostruosità che coinvolge anche molte razze conosciute: dal carlino, al cane lupo, dal bulldog al basset hound cani modificati per ragioni estetiche considerati da molti veterinari delle vittime. Una denuncia spietata della follia umana e delle sofferenze di quello che continuiamo a chiamare con molta falsità il nostro migliore amico.

In verità c'è anche un video ma sinceramente non me la sento di metterlo qui sul blog, perché sono 32 minuti e 25 secondi di pura follia, tristezza, rabbia e non so altro. Mi sto ancora chiedendo come ho fatto a vedere tutto il video, perché è semplicemente atroce quello che questi cani hanno subito, stanno tutt'ora subendo questa tortura.

Be' ora vi saluto e auguro a tutti una buona serata anche se ho appena parlato di cose tutt'altro che simpatiche. 

lunedì 14 febbraio 2011

[Recensione: Momenti di trascurabile felicità] "Cervantes scriveva, Don Chisciotte viveva e io leggevo.."

In questo caso Francesco Piccolo scriveva, Francesco Piccolo viveva e io leggevo.
Come dice Marracash in una canzone 
fino a qui tutto bene.
Il problema è quando inizi a leggere e non capisci proprio un cazzo di quello che c'è scritto.
Questo libro infatti mi ricorda un foglio elettronico dove un'amica ci aveva scritto i pensieri di una notte insonne e che poi mi aveva fatto leggere. La stessa cosa con la differenza che quello che l'amica aveva scritto aveva destato il mio interesse e aveva molto più senso di questo.
Sono indecisa se dare 2 stelle e mezza o 3, ma in entrambi i casi il mio giudizio è tutt'altro che positivo, perché questi cosiddetti "momenti di trascurabile felicità" a me sembrano piuttosto un'accozzaglia senza senso di pensieri idioti, noiosi, senza senso e qualche volta sembravano anche un po' vanitosi (di cosa debba vantarsi uno con manie, bizzarrie, fissazioni, idiosincrasie e chi più ne ha ne metta non so).
Il bello è che questo libro è piccolo nelle dimensioni ma piccolo anche nella qualità. Come prima impressione sullo stile di questo scrittore e sui suoi libri sono rimasta orribilmente colpita. Ciò significa che è praticamente impossibile l'eventualità di avere in libreria un nuovo libro di Piccolo perché se mi sono annoiata a morte con 133 pagine, non oso immaginare come potrei reagire ad un libro di una mole più grande!
Comunque ho deciso il voto: 2 stelle e mezzo mi sembra il massimo che si merita.
In conclusione questo è uno di quei libri che sconsiglio vivamente a chiunque e che sono contenta ogni secondo di più di aver preso in biblioteca senza buttare via 12 euro e 50 che ho potuto sfruttare in investimenti più fruttuosi.

sabato 12 febbraio 2011

[Recensione: I Duellanti di J. Conrad] Ehm...dunque?

Sì, dunque. E' questo che mi sono chiesta alle 22 svaccata sul divano affianco a mia madre. DUNQUE. 15 anni di vita buttati nel cesso per cosa? Orgoglio? Probabilmente è quello, perché alla fine non ho capito il perché di questi duelli. Uno lo fa per orgoglio e l'altro boh. So solo che D'Hulbert - quello che duella per orgoglio -, è quello che mi è stato più simpatico. Perché? Boh anche qui. Forse perché è altro e biondo, forse perché è un tipo che riflette (anche io, con la differenza che lui riflette e basta, io continuo in eterno)..
L'altro invece mi sembra solo uno che ama prendere un'arma e combattere.
Alla fine del penultimo capitolo ho iniziato a bestemmiare in turco, cinese, finlandese, elfico e molte altre lingue perché il finale che si prospettava davanti ai miei occhi era bruttino. Per fortuna finisce bene.
Lo sfondo della vicenda è uno dei miei preferiti, ovvero nella Francia di Napoleone I.
Oltre allo sfoggio di virilità in combattimento ci sono anche cose più interessanti per me, come la paura di morire in duello, rendersi conto di aver pensato solo alla carriera, vedere scorrere il tempo e molte altre cose.
Penso che lo rileggerò presto, tanto è nella vasta libreria di mio padre e a lui non dispiace, quindi... perché non approfittare di questa opportunità? ^_*
Quella notte, steso supino con le mani sugli occhi o coricato bocconi con la faccia sepolta nel guanciale, il generale D'Hulbert compì il pellegrinaggio di tutte le emozioni: il nauseante disgusto per l'assurdità della situazione, il dubbio sulla capacità di condurre la propria vita, la diffidenza verso i suoi sentimenti migliori - tutte le provò, una dopo l'altra. "Sono un idiota, né più né meno" pensava. "Un idiota con l'animo sensibile. Perché ho sentito due tipi chiaccherare in un caffè.. Sono un idiota che ha paura delle menzogne - mentre nella vita quello che solo conta è la verità".

martedì 8 febbraio 2011

[Recensione: La Saga di Esmeria. L'Assassino Nero] Le storie del Guerriero Bianco e dell'Assassino Nero, nemici e fratelli..

Il Fiuto in questo periodo mi sta facendo leggere cose davvero stupende!
Ma la cosa ancor più bella è sapere che queste storie le ho scoperte per caso e che sono di ragazze emergenti e valide.
Questo libro in particolare mi ha fatta sentire spesso come Ràvul, o quasi e posso assicurare che solo pochi autori ci sono riusciti. Non so nemmeno io se definirmi una lettrice esigente o meno..be' forse un po', però se un libro mi prende e mi porta via c'è poco da essere esigenti.
Un'altra cosa che mi ha piacevolmente stupito è stato scoprire che questa autrice ha iniziato a scrivere questo libro a 13 anni e, stando a delle ricerche che ho fatto in internet, l'ha terminato a 15. Be' devo proprio congratularmi con questa ragazza. ^__^
Ma veniamo un po' al libro...
E' semplice, scorrevole, piccolo. Io mi sono convinta già al fatto che è una storia fantasy con protagonista un assassino. Adoro queste cose, ma tutta la storia in sé la rende ancora più magica e avvincente ai miei occhi, al punto che leggerlo una volta non mi è bastata: oggi ho riletto le parti più belle (a mio avviso) e le leggevo come fosse stata la prima volta. Ovvio, non sarò stata nello stesso stato d'animo della prima lettura ma sono comunque riuscita a stupirmi ancora. Pazzesco. O.O
Comunque….
Ràvul è senza ombra di dubbio il mio personaggio preferito, per molti aspetti.
E' l'Assassino Nero. °w° E qui ho detto tutto. Io ho sempre avuto un debole per gli assassini e i serial killer e non mi vergogno ad ammetterlo ma non credo che sia questa la motivazione che spingerà altri lettori come me a dire che Ràvul è il loro pupillo per via della sua glacialità perenne.
Gli occhi, anche quelli sono stupendi. Peccato che non sono grigi come i miei, ma azzurri come il ghiaccio sono comunque molto affascinanti… °w°
Ehm…ricomponiamoci.. XD
Dicevo…Samvise mi è simpatico, ma dire che è uno dei miei preferiti è un po' esagerato. In questo libro posso affermare con certezza che stravedo solo per Ràvul, il temibile Assassino Nero.
Il Guerriero Bianco, quello che sembra essere il fratello di Ràvul è un po' confuso sulla "fazione" a cui allearsi. Prima lo vuole ammazzare senza troppi complimenti e poco dopo non sa nemmeno lui. Boh. Forse devo attendere il secondo libro per scoprirlo..

[Recensione: Sitael] "Poiché lui è nato per essere Luce."

Wow, sono rimasta piacevolmente colpita da questo libro e il fatto che in pochi giorni l'ho terminato può solo che confermare che l'ho apprezzato molto. ^__^
La mole (861 pagine circa), può far pensare ad un mattone e il fatto che questo è il primo libro dell'autrice può sviare ancor più un lettore incuriosito.
Come sempre il Fiuto mi ha dimostrato che mi devo fidare ciecamente, perché è un libro che scivola via come pioggia su un vetro e questo grazie ad una scrittura fluida e semplice.
Inoltre per un'amante del fantasy come la sottoscritta stare a Lycenell - la terra immaginaria dove è ambientata la storia -, è davvero un'esperienza meravigliosa!
Quando leggevo mi sembrava di vivere nel videogioco Sacred 2: Fallen Angel per la vastità di creature che si trovano in questa storia. Un esempio curioso è stato trovare le arpie (da che mi ricordi le arpie io non le ho mai trovate nelle mie letture, quindi la mia faccia era vagamente simile a questa O.O davanti a queste creature).
Rimanendo sempre nel tema "creature", i questo libro si conoscono ad esempio gli Sharephi, degli elfi rinnegati perché non in grado di praticare la magia. (Non approfondisco ulteriormente perché sarebbe uno spoiler troppo ampio che rovinerebbe una parte molto interessante del libro).
I personaggi.
I personaggi sono ben caratterizzati, quindi con facilità bestiale ci si ritrova in essi o alcuni di loro diventano i nostri prediletti, o semplicemente li si odia come gli altri personaggi.
Il protagonista, Etenn, mi è subito piaciuto per la sua diversità, perché è una calamita per i guai, ecc.
Ranten sembra il suo esatto opposto.
Un altro che mi è stato subito simpatico è stato lo sharepho Qennel, che con il suo eterno sorriso e il suo ottimismo contagioso, mi ha appunto contagiata.
Anche il capitano Ranten merita il mio rispetto e un po' di affetto anche. All'inizio lo odiavo come Etenn, perché sempre freddo, il tipo capo e poi non mi ricordo più nemmeno io perché. Quando però l'ho conosciuto meglio, ho capito che questo suo atteggiamento non era poi così sbagliato (certo, essere un po' più gentile con gli altri membri della compagnia non era male, ma pazienza).
Cheyun, un'altra sharepha, esperta cacciatrice e amica di Qennel ha avuto lo stesso trattamento che ho usato per il capitano: odio misto ad indifferenza. Poi conoscendola, ho scoperto che anche lei ha avuto un passato difficile e che i suoi sbalzi d'umore non so fino a che punto possono essere volontari. Alla fine l'ho presa in simpatia ma aspetto a dire che anche lei è tra i miei preferiti.
Inoltre……tutta questa voglia di accompagnare Etenn fino alla fine non cela (ai miei occhi un po' malamente) una sbandata per il giovane dai capelli e dagli occhi come il grano? Se la risposta è affermativa la capisco, non mi sembra da buttar via questo giovine. ;P
Ehm, ricomponiamoci…. XD
Testall, il fratello di Qennel purtroppo non l'ho conosciuto bene, visto la sua prematura scomparsa ma spero che nei libri successivi si scopra qualcosa sul suo conto, perché a conti fatti sembrava simpatico e inoltre era un membro molto ben accetto.
Requel, la ragazza testarda e combattiva che ha perso padre, madre e fratellino in seguito ad un attacco da parte dei Varles, degli esseri creati da Qurash, il cattivo di turno. Il suo atteggiamento la porta spesso a scontrarsi con Ranten e queste piccole liti mi hanno spesso fatto sorridere.
Sharadah, la principessa elfica dal nome, a mio avviso, impronunciabile. Giudicate voi: Sharascidahllen.
E infine l'antagonista Qurasch, un essere umano figlio del Demonio stesso, in grado di portare buio e silenzio ovunque vada. L'unico modo per fermarlo è il Sitael, l'oggetto che può essere usato solo dal Portatore di Luce, scelto da dei cavalieri di un ordine speciale, l'Ordine Regina chiamato così in onore della sua fondatrice, Regina appunto, colei che sconfisse per la prima volta Qurasch.
Che altro dire su questo libro… ah sì! Una piccola precisazione.
Da qualche giorno rompo le scatole all'autrice e questo non influisce in alcun modo sul mio giudizio su questo libro.
Le rinnovo ancora i miei più sinceri complimenti e spero di leggere presto il seguito di questo libro.
Nel frattempo le faccio tanti auguri! ^__^

martedì 1 febbraio 2011

Un bel questionario sui libri!!!

Buon martedì sera a tutti! ^^


Visto che sono stata invitata da Strawberry e, come da regolamento, invito altri 5 blog:


Il Pozzo dei Sussurri

Atelier dei libri

Il Mondo di MeryBimbaDark

101 uomini più di merda del tuo


Il blog della graziosa Sofia



E ora...sotto con le domande!!!








Quanti libri hai letto nel 2010?


Stando ad aNobii 49. Molto soddisfatta, perché nel 2009 ho letto meno. Spero anche quest'anno di leggere molto, ma stando sempre ad aNobii sto già avendo ottimi risultati. 




Quanti erano fiction e quanti no?


Fiction? O.o Comunque erano perlopiù libri (fantasy) e nessun saggio se non ricordo male. Ne compro sempre tanti ma non li leggo mai. XD


Quanti scrittori e quante scrittrici?


Bella domanda.... Non facendoci troppo caso questo diventa un bel problema. XD
Comunque, se i miei calcoli sono corretti, gli autori maschi sono 21 e le autrici 16.


Il miglior libro letto?


Difficile...i miei preferiti sono quelli di R.A. Salvatore, ma il migliore del 2010......non lo so, mi spiace. ^^''


E il più brutto?


Il più brutto..? Mmm.... Le mappe dei miei sogni di R. Larsen. Mi è piaciuto, chiariamo, solo che...anche se l'ho trovato bello, mi ha lasciato l'amaro in bocca. Quello che mi ha lasciato meno, non quello più brutto.


Il libro più vecchio che hai letto?


L'isola del tesoro di Robert L. Stevenson ( 1883 ).


E il più recente?


L'Evocatore di Paola Boni. ( 2010 )


Quale il libro col titolo più lungo?


Il bacio dell'angelo caduto di B. Fitzpatrick.


E quello col titolo più corto?


Echo di Francesca Lia Block.


Quanti libri hai riletto?


La mano sinistra di Dio di Jeff Lindsay.


E quali vorresti rileggere?


Tutti i libri della saga di Drizzt in mio possesso....


I libri più letti dello stesso autore quest'anno?


I libri di Salvatore... :D





Quanti libri scritti da autori italiani?

12. Purtroppo mi sfuggono i titoli.. -.-

E quanti dei libri letti sono stati presi in biblioteca?

Come minimo una ventina! :D

Dei libri letti quanti erano e-book?

5 o 6 non di più. Ultimamente li trovo "scomodi" e con i vari impegni non riesco a star dietro anche agli e -book.



Be' buona serata ^^







venerdì 28 gennaio 2011

[Recensione: Che la Festa Cominci] Ma che diav....?!

Questo è il secondo libro di Ammaniti che leggo e, devo ammettere che l'ho trovato davvero bello.
Solo mi chiedo....Ammaniti ha una mente così malata? Dio santo stavo morendo! XD
Va bene l'inno dell'eterno consumismo (e menefreghismo) dei ricconi ma fare una festa così è da pazzi anche per un pazzo!
Tutto per far vedere al mondo intero che Sasà Chiatti anche se è nato in una famiglia di poveri pirla, dove il padre si fa il culo al lavoro tutti i giorni e la mamma è ignorante, è riuscito a sfondare nel mondo degli affari e fare un pacco di soldi. Buon per lui che si è trovato realizzato, ma doveva sentirsi parecchio solo se ha fatto 'sta follia. Tutto per cosa? Far vedere ad un branco di puttanelle e a qualche ragazzetto figlio di papà che lui è uno con le palle? Mah...
C'è di buono che in questa baraonda senza senso (la festa) ci sono anche quattro sfigati che rendono possibile la vita della setta satanica "Le Belve di Abaddon". Murder, Silvietta, Zombie e Mantos (il capo). Perché sono lì? Semplice, devono sacrificare a Satana la cantante Larita, ora tutta "casa e chiesa", ex membro di un gruppo metal o qualcosa di simile.
Mah, che dire. Simpatico, molto direi. Una o due volte ho pianto dalle risate, interrompendo la lettura per qualche minuto, perché certe cose facevano davvero ridere.
Poi...ti affezioni ad un personaggio e Ammaniti che fa? Gli fa compiere un atto suicida. -.-
Dopodiché ti viene una gran voglia di urlare "VAFFANC**O!!!!".
Per concludere.. Nella sua comicità questo libro ha una tragedia notevole. E se poi a conti fatti si pensa che un pochino di verità in questa tragi-commedia ce la troviamo davanti tutti i santi giorni, signori lettori, tutto il libro rimane permeato da una sensazione di schifo totale.
Sto ancora cercando di capire se dare a questo libro 5 stelle piene o 4 stelline e mezza. Boh. XD

[Recensione: Cronache del Mondo Emerso] "Il Padre muore e la Figlia nasce..."

NIHAL DELLA TERRA DEL VENTO ★★★★
Trama: Nihal è davvero strana, nel Mondo Emerso sembra non esserci nessuno come lei: grandi occhi viola, orecchie appuntite, capelli blu. È stata cresciuta da un armaiolo e vive in una delle tante città-torri della Terra del Vento, giocando a combattere insieme a un gruppo di amici che l'ha eletta capo per la sua forza e agilità. Ma tutto cambia all'improvviso quando la Terra del Vento viene attaccata dal Tiranno, il despota che già ha conquistato cinque delle otto Terre che compongono il Mondo Emerso. A nulla vale la resistenza dell'esercito dei popoli liberi, né i maghi che cercano di proteggere le città con incantesimi. A Nihal rimane solo una scelta: diventare un vero guerriero e difendere gli innocenti che rischiano di cadere sotto il potere del Tiranno.
Ero un po' restia a leggere queste Cronache, perché non mi faccio mai influenzare troppo dai giudizi degli amici o dalle recensioni. Entrambe le "fazioni" davano pareri contrapposti. O bianco o nero. Inoltre, quello che chiamo "il Fiuto" non si esprimeva e io mi fido ciecamente di lui.
Alla fine per farmi un regalo di Natale ho comprato la trilogia e stop.
Devo ammettere che l'incertezza che provavamo io e il Fiuto era abbastanza idiota, perché è una lettura piacevole e non impegnativa. E' leggera, scorrevole, simpatica. Un libro da leggere quando si vuole intraprendere una lettura soft, che richiede poca attenzione. 4 stelle e non 5 perché qualche pecca c'è. Nihal, la protagonista, pare molto insicura a volte e si fa trascinare un po' troppo dalle emozioni e dai problemi, infatti spesso scoppia in lunghi pianti. Ma va be', ognuno ha le proprie debolezze.
Ora mi aspetta il secondo libro e spero che sia ancora più bello del primo, ancora più ricco di sorprese e avventure. Confido in questa scrittrice. Spero di far bene. ^__^
LA MISSIONE DI SENNAR ★★★★★
Trama: Proseguono le avventure della giovane guerriera Nihal, l'ultimo mezzoelfo esistente nel Mondo Emerso, e dell'inseparabile amico mago Sennar. Insieme combattono contro le forze del Tiranno deciso a conquistare le Terre libere ead assoggettarne tutti gli abitanti per mezzo della stregoneria. Adesso Nihal è alle prese con il mistero della Lacrima, una pietra che sembra dotata di enormi poteri, mentre Sennar è partito alla ricerca delle Terre Sommerse, un continente di cui i secoli hanno cancellato le tracce. Per ritrovarlo, Sennar è costretto a imbarcarsi su una nave pirata e combattere contro i mostri del mare.
Devo dire che questo secondo libro mi è piaciuto di più rispetto al primo.
L'autrice sembra maturata, i personaggi vengono approfonditi, anche se poteva fare qualcosina in più. Ad esempio...Approfondire la storia di Laio e del suo rapporto di merda col padre? Non è una pretesa, dico solo che se aggiungeva altri dettagli la storia sarebbe stata migliore. Tutto qui. ^^
Questa volta è stato anche più bello perché la storia è divisa in due parti: La missione di Sennar verso il Mondo Sommerso e quella di Nihal sul fedele Oarf e al fianco di Ido.
Devo ammettere che questo è uno di quei casi in cui non è il/la protagonista a essere il mio preferito, ma personaggi come Ido, Sennar (ma non troppo).
Ido è davvero quello che mi piace di più. Non so nemmeno io dire perché. XD
Nihal direi che è maturata un po', ma fa ancora la testa di cazzo. Però tutti hanno dei difetti..
Inoltre...Si sapeva che non sarebbe durata la storia con Ondine nel Mondo Sommerso.
Quindi le ipotesi sono due:
1. Sennar voleva farsi una sveltina perché aveva paura di non rivedere sorgere il sole quindi ha preso il primo essere umano con seno, organi riproduttivi femminili e carina;
2. Era un coglione masochista a cui non fregava un beato cazzo di farsi una nonostante è innamorato di Nihal.
Ma va be'.
Per il resto m'è piaciuto. Anche più del primo.
Quindi...l'autrice non m'ha deluso e non vedo l'ora di leggere il seguito. ^__^
P.s. In verità il voto è 4 stelline e mezza, ma qui su aNobii le mezze misure non esistono. .___.
IL TALISMANO DEL POTERE ★★★★★
Trama: Mentre l'esercito delle Terre ancora libere dal potere del Tiranno crolla sotto l'avanzata delle truppe nemiche e degli agghiaccianti schieramenti dei fantasmi, Nihal, l'ultimo mezzelfo del Mondo Emerso, è in viaggio con il giovane mago Sennar per una missione disperata: recuperare le otto pietre di un talismano dai poteri infiniti, capace di porre fine alla guerra. Ciascuna delle otto Terre del Mondo Emerso nasconde all'interno di un santuario una delle pietre dedicate agli Spiriti della natura: Acqua, Luce, Mare, Tempo, Fuoco, Terra, Oscurità, Aria. Se Nihal riuscirà a raggiungere tutti i santuari e a riunire le pietre del talismano, potrà chiamare a raccolta gli Spiriti e annullare ogni forma di magia, comprese le terribili armi del Tiranno. Nella Terra dell'Acqua, intanto, il maestro di Nihal, lo gnomo Ido, scopre di avere un nuovo e terribile nemico che rischia di trascinarlo verso un passato da cui sembra impossibile riscattarsi.
Questo è quello che ho gradito di più.
L'inizio era cupo, le difficoltà perenni, una grande missione per salvare il Mondo Emerso, ecc.
Nihal continua a starmi simpaticamente antipatica, Ido continua ad essere il gran pezzo di gnomo che ho conosciuto. Inoltre alla fine del libro quando si conosce finalmente il Tiranno, ho iniziato ad amare anche lui come personaggio. Per tutta la trilogia l'ho odiato profondamente, come Nihal e come gli altri ma quando me lo sono vista davanti ho capito che anche lui era un essere vivente come gli altri, solo con la particolarità di aver perso tutto ciò che amava.
I suoi discorsi inoltre, li ho praticamente bevuti. Pura meraviglia e, a conti fatti, quelli più veritieri sono proprio quelli dell'Eterno Bambino. 
Un piccolo assaggio delle sue perle (Questa è una delle mie preferite.)
- Tutte le creature di questo mondo sono fatte per odiare. Gli dèi ci hanno creato perché ci odiassimo e ci uccidessimo l'un l'altro, e ora ci guardano, ridono della nostra lotta. Non siamo che un trastullo per gli dèi, burattini nelle loro mani. Pensaci bene, Sheireen, e capirai che ci sono molti più uomini disposti a morire per odio che per amore. E questo perché l'odio è eterno e l'amore effimero.
- Quel che dici non ha senso" rispose Nihal "Se l'odio ti angoscia tanto, perché lo alimenti? Perché hai gettato nelle barbarie questo mondo per quarant'anni?.
- Perché questa sarà l'ultima strage. - disse Aster, e i suoi occhi verdi s'illuminarono di una luce nuova.
- Basta col sangue, con le vendette che si protraggono per anni e per secoli, avvelenando generazione dopo generazione. La pace non potrà mai esserci, perché le creature di questo mondo non sono fatte per averla. Siamo esseri malvagi, siamo un cancro della terra. [...]
Meravigliosa. Vera. Non so come definirla.. Mi sono incupita quando Nihal lo ha ucciso (tanto si sapeva già dalla prima pagina del primo libro). L'ho giudicato male. "Mai giudicare il libro dalla copertina" mi dissero anni fa e io continuo a ricordarmi quella frase, anche se giudico spesso i libri prima di conoscerli.
Poi alcuni personaggi (ancora) non vengono approfonditi come dovrebbero e quel povero idiota di Sennar che s'è fatto quasi ammazzare per chiedere rinforzi al Mondo Sommerso, poteva starsene comodo a casa sua, tanto Nihal ha fatto tutto da sola per privare di magia il nemico. Sono serviti più che altro per far fuori l'esercito non-magico rimasto.
Va be' a me è piaciuta 'sta trilogia e anche se ha delle pecche (come tutto del resto), non la posso sminuire. ^^

venerdì 21 gennaio 2011

[Recensione: Ti Prendo e Ti Porto Via] Boh, non riesco a definirlo..

Esatto, non so come definirlo.
All'inizio m'aveva presa e portata via, come dice il titolo, poi m'ha fatta annoiare un po' perché era tutto in una situazione di calma. Non succedeva niente.
Poi vedo che mancano meno di 100 e pagine e all'improvviso tutto inizia a muoversi, sempre più velocemente. E lì m'incazzo come un caimano. Lo so, non m'accontento di un cazzo, è la verità. Prima mi lamento perché è un libro piatto e quando succede qualcosa non mi va bene perché.. perché in effetti? Perché quello che succede è da giramento di palle.
Però per alcuni personaggi queste situazioni sono una spinta verso la crescita, anche se uno può avere più di quarant'anni.
E' un libro vivo, dentro la vita oserei definirlo.
Una storia più o meno normale che racconta le storie di persone comuni, di ragazzi che sono vittime di bulli e che provano qualcosa per la migliore amica ma che per paura di perderla non dicono niente, di una donna che fa l'insegnante d'italiano alle medie ed è odiata da molti (se non tutti) i suoi studenti, che ha una madre che deve essere accudita come un bambino di un mese, di un playboy che s'è goduto la vita e dopo tutti i vagabondaggi ritorna al piccolo paese che nessuno conosce perché sogna di aprire una jeanseria con la futura moglie e cose simili.
Ma alla fine tutto cambia, tutte le vite vengono stravolte, in modo positivo o meno e inevitabilmente ci sono tanti cambiamenti, spesso non voluti.
E' triste e comico, brutto e bello, giusto e ingiusto al tempo stesso. E'....la vita. Proprio come la vita.
Una vita che un giorno è meravigliosa e il giorno dopo è una merda, che ti sembra giusta e dopo 30 secondi ti sembra già un'ingiustizia enorme, è comica perché ti fa ridere e triste perché qualcuno o qualcosa ti fa piangere. In definitiva cos'è? Una merda? Un micacolo? E' un miracolo di merda oserei dire. E' entrambi.
In questo libro c'è la storia di tante vite. Tanti miracoli di merda...

lunedì 17 gennaio 2011

[Recensione: Il Figlio del Cimitero] “Voglio vedere la vita, voglio stringerla tra le mani. Voglio lasciare un’impronta sulla sabbia di un’isola deserta. Voglio giocare a pallone con la gente. Voglio… Voglio tutto.”

E' la mia prima esperienza con Gaiman e devo dire che non sono minimamente delusa. Né dal libro, né dallo scrittore. Sono entrambi molto validi.
La storia è stata davvero bella, anche se pensavo sarebbe finita meglio. Ma è una favola molto vicina alla realtà in questo caso. Nella vita non è tutto bello.
In questo caso Nobody Owsen è l'unico vivo del cimitero, ha genitori addottivi morti e la sua vita è racchiusa in questa piccola città che è il cimitero. Nemmeno il cibo è un problema, perché il tutore Silas gli procura sempre qualcosa. Ha pure degli insegnanti. Sembra proprio una città questo cimitero.
Ma cosa fai quando senti "il richiamo" che ti spinge verso gente con un cuore che batte, con sangue che scorre nelle vene..?
Vorresti andare fuori dalla tua "casa" e scoprire il mondo perché sei curioso di sapere se è davvero come nei libri. Sarà davvero pieno di sabbia, mare, tesori nascosti e quant'altro? L'unica è uscire ma...non puoi.
E perché mai? Perché un uomo chiamato Jack, vestito di nero e con un olfatto che farebbe invidia ad un cane ti cerca da quando eri solo un piccolo bimbo di diciotto mesi perché ha ucciso tua madre, tuo padre, tua sorella ma inspiegabilmente tu sei riuscito a scappare dal suo coltello.
Poi hai un colpo di fortuna e trovi un'amica viva, ma dopo poco che succede? Parte per la Scozia. Causa: Il padre ha trovato un nuovo impiego lì.
Queste sono solo alcune cose che fanno di Nobody Owens...Nobody Owens.
E questo libro è la sua storia. Storia strana, però. ^__^
Strana, bella e...particolare.
Come già detto è una bella favola dark che ha dalla sua anche belle illustrazioni in bianco e nero all'inizio di ogni capitolo e alla fine. L'ultima è a mio avviso la più bella. **
E' un personaggio che non si vede in rarissime occasioni (e francamente meglio così), ma ha saputo comunque attirare gran parte della mia attenzione su di sé. E gran parte della mia fantasia anche. ^__^
Che altro dire? Mi è piaciuto molto e questo è un buon motivo per leggere altri libri di Gaiman.

[Recensione: Il Sigillo del Vento] Un lungo viaggio alla ricerca di molte cose: Passato, risposte, avventure...

Devo ammettere che avevo perso le speranze, come sempre.
Avevo scoperto mesi fa questo libro qui su aNobii guardando una libreria di una conoscenza e mi aveva molto incuriosita. Mi ero addirittura dimenticata di questo libro ad un certo punto. Sembra quasi che più cerchi qualcosa e meno questa si fa trovare. O almeno questo capita a me.
Ma non disperdiamoci troppo. L'ho capito subito che questo era il libro che per tanto tempo avevo cercato. Trovato al Libraccio di Varese in una comunissima perlustrazione.
Non ho resistito alla tentazione e all'occasione rara che mi si prospettava davanti.
L'ho iniziato il giorno dopo. Purtroppo è stato un po' penalizzato da altre letture e altre cose che facevo, quindi ci ho messo un bel po' a finirlo e alcune cose non mi sono del tutto chiare. Lo riprenderò al più presto per cercare delle spiegazioni.
Dubbi a parte mi è piaciuto davvero molto e anche i personaggi più banali sembrano avere un posto preciso nella storia. Non sono messi lì a cazzo, detto senza mezzi termini.
La trama è molto interessante e anche i personaggi si fanno odiare/amare a seconda dei comportamenti che hanno, delle scelte che fanno o semplicemente per come sono.
Ecco la trama: Esiste un'arma che il genio o la follia degli elfi ha creato per cambiare il mondo, un'arma che soltanto il più potente dei maghi può dominare e che è ora contesa fra gli elfi della luce, revisionisti, e gli elfi oscuri, ortodossi. L'elfo Gwyllywm, alla ricerca del suo passato e conteso tra gli ideali della luce e quelli delle tenebre, dovrà riscattare il controllo del sigillo per strapparlo a sua sorella Raylyn, sacerdotessa degli elfi oscuri. Verità sconvolgenti riaffiorano dal passato come i relitti del naufragio di una nave chiamata memoria. Qual è la distinzione tra ciò che è stato realmente vissuto e i ricordi che sono stati creati dalla magia o dalla suggestione? Chi sono i berserker, i "servi dell'oscuro", e chi sono i genetisti che li hanno creati? Cos'è realmente il sigillo del vento, l'arma ora priva di padrone? In un mondo dove luce e tenebre si scontrano e si confondono, mischiandosi a tratti senza lasciar capire cosa sia davvero la luce e cosa siano le tenebre, Gwyllywm scopre che ricordare il proprio passato gli è indispensabile ma inconciliabile con il presente. E ogni elfo sa benissimo che coloro che hanno visto le tenebre mai più hanno sopportato la luce.
Inoltre una cosa che mi è piaciuta è stata la capacità di tenermi incollata al libro per i colpi di scena che c'erano, soprattutto sul passato di Gwyllywm.
Fortunatamente ho già a portata di mano il secondo libro, così posso attaccarmi ad esso il più presto possibile! :D
Lettura caldamente consigliata. ^__^

giovedì 13 gennaio 2011

Le scoperte che si possono fare in una serata sul divano..



Ciao a tutt*! ^__^


Spero che tutti voi siate in ottima forma, al contrario della sottoscritta. Eh sì, sono un po' influenzata ma non è questo quello di cui volevo parlare, anche se non è niente di speciale. XD


Il titolo un po' già parla da sé, ma non importa. Ci sono io che vi illustro cosa ho scoperto una di queste sere sul divano. ^__^''


Comunque... In questi giorni di convalescenza ho letto molto e stamane ho visto la prima puntata di una nuova serie in onda sul canale FOX presente su SKY: Misfits.
Letteralmente significa disadattati e, vedendo la prima puntata, ho intuito il perché di questo titolo.
Di seguito vi riporto la trama della serie.


Nathan, Simon, Kelly, Curtis e Alisha sono un gruppo di ragazzi condannati per vari reati minori e quindi costretti ai servizi sociali. Durante il primo giorno di lavoro vengono però investiti da uno strano temporale che dona loro degli insoliti superpoteri. Anche il loro sorvegliante subisce gli effetti del temporale, che però in lui si riflettono in una violenta aggressività, tanto da renderlo una minaccia per i ragazzi.


Credo di aver già detto troppo... =S
La fonte è Wikipedia (ma dai?! XD) e queste quattro righe in croce mi sembravano sufficienti a farvi conoscere la trama. Non l'ho letta tutta nemmeno io quella di Wikipedia per paura di spoiler troppo ampi! XD


Be' non so che altro dirvi su questa serie. Ah sì, qualcosa c'è... :P


Già nella prima puntata c'è un po' di sangue e due morti, quindi se siete deboli di stomaco, emofobici o quant'altro non so se questa serie fa per voi. 


Poi....non siamo alla corte della regina d'Inghilterra, quindi non troverete espressioni e usi molto cortesi, anzi. Lì ogni scusa è buona per mandare a fare in c***o qualcuno. XD


Se volete un piccolo assaggio, ovvero lo spot che ho visto e che m'ha incuriosita XD, eccovi accontentati!


http://www.youtube.com/watch?v=JkzLaWStmfI&feature=player_embedded

BUONA SERATA A TUTTI!!! ^______^


Xavana

giovedì 6 gennaio 2011

[Recensione: Il Principe delle Nebbie] Questo è molto meglio del primo!

Ero restia a comprarlo perché il primo sì, mi era piaciuto ma l'attesa del secondo mi aveva rotto le palle. Inoltre degli amici che l'hanno letto mi han detto che non era 'sta gran cosa, quindi....
Ma il bello della biblioteca si nota sempre in queste mie situazioni di stallo. Anche questa volta mi son presa il volume di tante incognite senza spendere nulla e me lo sono letta in pochi giorni.
Molto bello! E non ricordo di essere stata così presa dal primo libro. Questo è uno di quelli che devo conservare.
Ho trovato una pecca che mi avevano fatto notare: alcuni nomi sono davvero scadenti, senz'offesa. Principe il principe degli elfi? O.o
Scusa Elisa ma io avrei architettato chissà quale piano pur di non usare Principe per un personaggio che è principe di fatto!
Per il resto non mi posso lamentare visto che lo stile è sempre molto scorrevole e non pesante, rendendo la lettura piacevole e non troppo difficoltosa, anzi. Più di una volta mi son riletta certi passaggi dove c'erano Jadifh e Eynis.... ^^
Ammetto questa colpa... Però scusate: non me lo ricordavo così carino e soprattutto mi piacciono i tipi che, come me, si auto-flagellano per qualsiasi cosa non vada in loro!!! :D
Non ho altro da aggiungere, quindi concludo sperando che il terzo libro esca a breve, perché sono DAVVERO curiosa di scoprire che succede tra Jadifh e Enys (soprattutto) e se l'elfo che Elisa ha provveduto a far sparire ritornerà in vita, tipo zombie.
Voto: 4 stelline e mezza.

© L'attesa infinita

"Attendo, attendo e attendo ancora. Giorno dopo giorno... Quand'è che qualcuno verrà a rompere questa eterna e logorante attesa?
Se mai verrà io l'aspetterò qui, nei pressi del ponte chiamato Salvezza, notte e giorno, con la pioggia e con il sole, sempre. Fino alla fine dei miei giorni. E quando lacrime e pioggia si uniranno, saprò con certezza che la Fine sarà giunta. Ma non mi preoccuperò, perché so già che sarà dolce."

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