venerdì 25 marzo 2011

[Recensione: Moribito. Il Guardiano dello Spirito]  " Venerami, poiché io sono il custode delle acque nella tua terra. In cambio della tua adorazione io benedirò questa sorgente, e i tuoi campi non soffriranno mai la sete. "

Trama: Bella, terribile, profondamente esperta nelle arti marziali, Balsa è una guerriera. Attraversa il paese con una missione da compiere: salvare vite, proteggere adulti e bambini, per riscattare un passato pieno di ombre e di sangue. Mentre si dirige verso la città di Nuova Yogo, Balsa assiste a un incidente: il figlio secondogenito del Mikado, l'imperatore, precipita nel fiume in piena. Senza esitare, Balsa si tuffa per soccorrerlo. E quando riemerge con il suo prezioso fardello, il suo destino prende una svolta drammatica: la madre del ragazzo, la Seconda Regina, le rivela con le lacrime agli occhi che lo stesso imperatore sta tramando per uccidere il figlio, posseduto da un demone che minaccia il regno intero. 
Balsa accetta la nuova missione: portare via il giovane Chagum, proteggerlo dai sicari che lo inseguono. E svelare il mistero di un'antica profezia, che racchiude in sé la vita e la morte della terra stessa. Un romanzo epico e avventuroso sullo sfondo di un Giappone medievale, dove le forze della natura si incarnano e segnano il destino dei mortali.

Il mio voto: ★★


La mia recensione: Non male, davvero non male. 
Ammetto però che mi ha un po' delusa, non tanto per la trama, no. Quella è molto buona e non mi permetto di toccarla, ci mancherebbe. 
Solo che… ho notato un calo verso le 170 pagine e da quel momento la mia voglia di continuare la lettura è stata dettata più che altro dalla curiosità e dall'inerzia.
Alla fine mi risultava tutto un po' troppo piatto: Balsa la perfetta che riceve ferite mortali ma che, miracolosamente, riesce a superare nell'arco di un minuto, Rarunga che viene dipinto come un ragno-polpo senza entrare troppo nei particolari, Chagum che ad un certo punto sembrava una donna isterica e incinta.. insomma a quel punto ho pensato: " Ma il libro che ho cercato dove diamine è finito?!  
Perché è vero. Fin dall'inizio mi aveva incuriosita e interessata ma quando ha iniziato ad appiattirsi mi sono chiesta seriamente perché lo stavo ancora leggendo. 

I personaggi.
Balsa
Balsa è un'essere perfetto, non sbaglia mai. Se fallisce nel suo intento è per la sfortuna non perché ha commesso lei un errore come ogni comune mortale, non sia mai. Se commetteva qualche errore di sicuro sarebbe stata più gradevole, sarebbe stata più simpatica agli occhi del lettore.


Chagum all'inizio risulta essere un essere arrogante e presuntuoso che vuole essere trattato come principe nel suo mondo fatto di bambagia. Cambia atteggiamento quando vede che le sue "disgrazie" sono idiozie rispetto a quelle che i coetanei o la gente affronta ogni minuto della loro vita.

Tanda è uno di quelli che mi conquistata di più, complici la sua bontà e il suo talento come esperto di piante medicinali e sciamano.

Torogai non l'ho scoperta appieno e questo un po' mi innervosisce. Non si capisce molto di lei, essendo sempre in fuga.

Ce ne sarebbero altri ma alla fine non sono così rilevanti visto che si trovano sempre quasi tutti questi personaggi.

Balsa e Chagum
Se vogliamo fare un atto estremo di pignoleria possiamo includere Mon, Jin, Zen, Yun (i Cacciatori che hanno il compito di recuperare Chagum dopo la sua fuga con Balsa) e Sapienti delle Stelle Shuga  e Gakai.

In definitiva non è un brutto libro ma non è nemmeno il migliore che ho letto. 
La storia nel complesso vale tre stelle e lo sfondo di un Giappone medievale può solo che confermare tutto ciò. 

1 commento:

  1. Ciao carissima!! Ho premiato il tuo blog!! =D
    http://ilpozzodeisussurri.blogspot.com/2011/03/kreativ-blogger-award.html

    Ps: giuro che passerò per lasciare un commento sulla recensione.. pardon!! >.<

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